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Gallerie
dell'Accademia |
| Le Gallerie dell'Accademia
furono istituite con lo Statuto napoleonico del 1807 come corredo
didattico per l’Accademia delle Belle Arti, trasferita presso
il complesso della Carità. Oltre ai saggi degli allievi,
inizialmente le Gallerie accolsero anche una collezione di sculture
e la raccolta Farsetti di modelli in gesso da statue antiche (da
cui derivò al museo la denominazione al plurale di 'Gallerie'),
che passarono alla scuola dopo la scissione della pinacoteca nel
1878. La raccolta di dipinti si arricchì subito con l'arrivo
di molti capolavori sottratti alla dispersione seguita alle soppressioni
ottocentesche degli enti religiosi e degli uffici pubblici (per
esempio i polittici trecenteschi, le pale d’altare cinquecentesche,
i celeberrimi cicli delle scuole di sant'Orsola di Carpaccio, di
san Giovanni Evangelista di Gentile Bellini e dei suoi collaboratori,
di san Marco del Tintoretto), ulteriormente incrementati dalle collezioni
lasciate da privati, tra cui molto importanti quelle Molin (1816),
Contarini (1838), Renier (1850), Manfrin (1956) e infine da notevoli
acquisti realizzati dallo Stato dopo il 1878 (tra cui la 'Tempesta'
del Giorgione). |
Museo Correr |
| La raccolta ha sede
dal 1922 in Piazza San Marco, negli spazi dell’Ala Napoleonica
e di parte delle Procuratie Nuove.
La progettazione e l’inizio della realizzazione dell'Ala Napoleonica,
che chiude Piazza San Marco di fronte alla basilica, risalgono agli
anni in cui Venezia fa parte di quel Regno d’Italia (1806-1814)
di cui Napoleone è il sovrano, viceré il figliastro
Eugenio di Beauharnais. Il Museo propone diversi, appassionanti
itinerari alla scoperta dell’Arte e della Storia di Venezia:
il primo si snoda lungo l’Ala Napoleonica, ottocentesca sede
di re e imperatori, nelle sontuose Sale Neoclassiche che ospitano
una notevole collezione di opere del massimo scultore dell'epoca,
Antonio Canova (1757-1822); di là si passa alle Procuratie
Nuove, ideate dall’architetto Vincenzo Scamozzi (1552-1616),
in cui risiedevano le maggiori magistrature della Serenissima. Qui,
nelle ampie sale sono illustrati diversi aspetti della Civiltà
Veneziana, dalla vita quotidiana a quella delle istituzioni, dalle
imprese marinare alle feste cittadine; inizia qui inoltre l'esposizione
delle collezioni d’arte antica, che trovano poi ampio spazio
al secondo piano, dove è ospitata la splendida quadreria
che raccoglie importanti capolavori dell’arte veneta dalle
origini al Cinquecento.
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Collezione
Peggy Guggenheim |
La Collezione Peggy Guggenheim è il museo più importante
in Italia per l'arte europea ed americana della prima metà
del ventesimo secolo. Ha sede a Venezia presso Palazzo Venier
dei Leoni, sul Canal Grande, in quella che fu l'abitazione di
Peggy Guggenheim.
Aperto nel 1951 dalla nipote di Solomon R Guggenheim, ricco industriale
americano e collezionista d'arte, il museo ospita la collezione
personale di arte del ventesimo secolo di Peggy Guggenheim, ma
anche opere di altre collezioni e mostre temporanee.
La Collezione Peggy Guggenheim è di proprietà della
Fondazione Solomon R Guggenheim che la gestisce insieme al Solomon
R Guggenheim Museum di New York, al Guggenheim Museum Bilbao,
al Deutsche Guggenheim Berlin, al Guggenheim-Hermitage Las Vegas.
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Galleria
Internazionale d'Arte Moderna - Ca' Pesaro |
| La Galleria Internazionale
d’Arte Moderna di Ca’Pesaro, che ospita importanti collezioni
otto-novecentesche di dipinti e sculture, tra cui spiccano capolavori
di Klimt, Chagall e notevoli opere da Kandinsky a Klee, da Matisse
a Moore, oltre a una ricca selezione di lavori di artisti italiani
e un importante gabinetto di grafica, offre oggi un percorso espositivo
completamente rinnovato anche nell’allestimento e negli apparati
informativi e propone una suggestiva e complessa chiave di lettura
dell’evolversi di un periodo storico - artistico cruciale. |
| Museo del
Settecento Veneziano - Ca' Rezzonico |
Il museo ospita importantissime
opere pittoriche del Settecento Veneziano, dai Tiepolo a Rosalba
Carriera, dai Longhi ai Guardi a Canaletto, ambientate in un contesto
di preziosi arredi e suppellettili dell’epoca. Notevolissime
donazioni, tra cui spiccano quelle di Egidio Martini e Ferruccio
Mestrovich, hanno recentemente arricchito il museo di altre trecento
opere di artisti che includono Cima da Conegliano, Alvise Vivarini,
Bonifacio de’ Pitati, Tintoretto, Sebastiano e Marco Ricci
e ancora i Tiepolo, i Longhi, Rosalba, Francesco Guardi. |
Museo Storico
Navale di Venezia |
II Museo Storico
Navale è di proprietà della Marina Militare Italiana,
che lo cura come luogo espositivo di memoria storica, per rendere
più palese quanto in ogni tempo sia stato ardito lo spirito
navale italiano” (Regio Decreto 1919). II pianterreno dell'edificio
principale del Museo ed i primi due piani, sono prevalentemente
dedicati alle imprese, ai personaggi e alle attrezzature della Serenissima
e della Marina Militare Italiana; testimonianze di altre antiche
repubbliche marinare italiane trovano anche spazio nel secondo piano.
In quest'ultimo, una sala è dedicata al Bucintoro, l'imbarcazione
da cerimonia del Doge da cui ogni anno, nel giorno dell'Ascensione,
il Doge stesso gettava in laguna un anello in segno simbolico dello
"sposalizio" di Venezia con il mare. |
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| Parigi
Prenotazioni |
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