Chiesa del Redentore alla Giudecca: devozione, arte e Festa del Redentore

Info e Orari per visitarla


La Chiesa del Santissimo Redentore, conosciuta semplicemente come il Redentore, è uno dei luoghi più simbolici di Venezia. La sua facciata bianca affacciata sul Canale della Giudecca domina il panorama della laguna e racconta una storia di fede, rinascita e gratitudine: fu costruita come chiesa votiva per ringraziare il Redentore alla fine della terribile peste del 1575–1577, che colpì la città e ne decimò la popolazione.

Progettata da Andrea Palladio, maestro dell’architettura rinascimentale, la chiesa unisce eleganza classica e spiritualità. Oggi è al centro non solo della vita religiosa della Giudecca, ma anche di una delle feste più amate dai veneziani: la Festa del Redentore, celebrata ogni anno la terza domenica di luglio, tra pellegrinaggi sul ponte votivo e spettacolari fuochi d’artificio sul Bacino di San Marco. 


Una chiesa votiva contro la peste: la storia del Redentore

Nell’estate del 1576 Venezia fu colpita da una violenta epidemia di peste che, in due anni, causò la morte di quasi un terzo degli abitanti. Di fronte a una tragedia che sembrava inarrestabile, il Senato veneziano fece un voto solenne: se la pestilenza fosse cessata, sarebbe stata costruita una grande chiesa dedicata al Redentore, e ogni anno il popolo avrebbe compiuto un pellegrinaggio per ricordare la Grazia ricevuta. 

Il progetto venne affidato ad Andrea Palladio, che nel 1577 disegnò una chiesa imponente ma essenziale, capace di dialogare con l’acqua e con il cielo, in posizione privilegiata sulla riva della Giudecca. La costruzione fu rapida: nel 1577 si posò la prima pietra, nel 1578 fu possibile celebrare le prime funzioni e la chiesa venne consacrata nel 1592.

Da allora, il Redentore è diventato un punto fermo nella vita spirituale della città: un luogo dove ricordare il dolore di quegli anni, ma anche la capacità di Venezia di rialzarsi, ricostruire e ripartire.


L’architettura di Andrea Palladio

La chiesa del Redentore è considerata una delle massime espressioni della maturità di Palladio. La facciata, candida e maestosa, è ispirata ai templi classici: un grande frontone triangolare sovrasta un frontone più basso e largo, creando un movimento scenografico che si riflette nel canale. 

L’edificio è leggermente rialzato rispetto al livello dell’acqua e si raggiunge salendo una scalinata di quindici gradini, che rende ancora più solenne l’ingresso in chiesa e ricorda l’ascesa verso il Tempio di Gerusalemme.

L’interno è luminoso, lineare e armonioso: una navata unica con tre cappelle laterali per lato e un profondo presbiterio coperto da una grande cupola. Bianco, luce e proporzioni equilibrate creano un’atmosfera di raccoglimento sobrio e raffinato, tipicamente palladiana.


Le opere d’arte da non perdere

Il Redentore non è solo un capolavoro architettonico: al suo interno custodisce un importante patrimonio artistico, con opere di alcuni tra i maggiori pittori veneti del Rinascimento e del tardo Rinascimento. La chiesa fa parte del circuito delle Chiese Chorus, che riunisce le principali chiese d’arte di Venezia.

Tra gli artisti presenti troviamo, tra gli altri:

  • Paolo Veronese – con capolavori legati alla vita di Cristo, tra cui il celebre Battesimo di Cristo, realizzato con l’aiuto dei figli, oggi conservato nella sacrestia. 
  • Francesco Bassano – autore di scene fondamentali come la Nascita di Cristo e la Resurrezione, che accompagnano il fedele in un ideale percorso attraverso il Vangelo. 
  • Tintoretto (e la sua bottega) – con opere attribuite al suo atelier che raffigurano episodi come la Flagellazione di Cristo e l’Ascensione, caratterizzate da forte dinamismo e intensa drammaticità. 
  • Palma il Giovane, Alvise Vivarini e altri maestri veneti – presenti con pale d’altare, tele devozionali e opere legate alla storia del convento cappuccino annesso alla chiesa. 

Da notare anche la ricca sacrestia, che conserva reliquiari, dipinti e oggetti liturgici, testimonianza della devozione secolare legata al Redentore.


La Festa del Redentore e il ponte votivo

La chiesa del Redentore è il cuore della Festa del Redentore, una delle ricorrenze più sentite dai veneziani. Ogni anno, il sabato che precede la terza domenica di luglio, viene allestito il celebre ponte votivo di barche che collega le Zattere, nel sestiere di Dorsoduro, con la Giudecca: un percorso sospeso sull’acqua che permette ai fedeli di raggiungere la chiesa a piedi.

La festa unisce sacro e profano: nella serata di sabato si tengono cene in barca, tavolate lungo le rive e, soprattutto, lo spettacolo dei fuochi d’artificio sul Bacino di San Marco, che illuminano la facciata del Redentore e l’intera laguna. Domenica, le celebrazioni proseguono con la messa solenne e le regate di imbarcazioni tradizionali lungo il Canale della Giudecca.

Visitare Venezia in occasione della Festa del Redentore significa vivere una delle sue esperienze più emozionanti: una notte di luci, riflessi sull’acqua e devozione popolare che si rinnova da oltre quattro secoli.


La Giudecca: l’isola di fronte a San Marco

La Giudecca è un’isola lunga e stretta che si stende di fronte al centro storico, separata da esso dall’ampio Canale della Giudecca. Un tempo area di conventi, ville e giardini, poi zona industriale e operaia, oggi è un quartiere tranquillo e autentico, con una vista spettacolare su San Marco e sul Bacino.
 

Lontana dai flussi più turistici, la Giudecca è perfetta per una passeggiata lenta tra fondamenta, cortili e calli silenziose. Oltre al Redentore, qui si trovano altre chiese e complessi importanti, come la Chiesa delle Zitelle e la Chiesa del Santissimo Crocifisso, oltre a giardini nascosti e antichi complessi industriali riconvertiti a hotel, spazi culturali e residenze.


Come arrivare alla Chiesa del Redentore

 

La chiesa si trova sull’isola della Giudecca, direttamente affacciata sul Canale della Giudecca.

Indirizzo: Fondamenta delle Zattere ai Gesuati (lato Dorsoduro, fronte Giudecca) / Chiesa del Santissimo Redentore – Isola della Giudecca, Venezia.

In vaporetto:

  • Da Piazzale Roma o dalla Stazione Santa Lucia: utilizzare le linee ACTV che servono il Canale della Giudecca (ad esempio le linee che fermano a Redentore o a Giudecca Palanca), poi proseguire a piedi lungo la fondamenta fino alla chiesa.
  • Da San Marco – Zattere: attraversare il ponte votivo a luglio, durante la Festa del Redentore, oppure prendere il vaporetto per la Giudecca il resto dell’anno.

A piedi: la chiesa non è raggiungibile a piedi dal resto della città se non durante i giorni del ponte votivo, quando viene montata una passerella di barche che collega Zattere alla Giudecca per consentire il pellegrinaggio verso il santuario. 


Orari, biglietti e visita

La Basilica del Redentore fa parte del circuito delle chiese d’arte di Venezia e l’accesso può prevedere un biglietto d’ingresso o un contributo, salvo la partecipazione alle celebrazioni liturgiche. Per orari aggiornati, eventuali chiusure straordinarie e tariffe, è sempre consigliabile verificare le informazioni più recenti prima della visita (soprattutto nei giorni della Festa del Redentore o in occasione di restauri).

All’interno è richiesto un abbigliamento consono a un luogo di culto e un comportamento rispettoso. Non sempre è consentito fotografare con flash durante le funzioni religiose.


Cosa vedere nei dintorni del Redentore

La visita alla Chiesa del Redentore può essere inserita in un itinerario dedicato alla Giudecca e alle sue viste mozzafiato su Venezia:

  • Passeggiata lungo la fondamenta della Giudecca – con viste uniche su San Marco, la Salute, la Punta della Dogana e il Bacino di San Marco.
  • Chiesa delle Zitelle – altro importante complesso religioso affacciato sulla laguna.
  • Antichi mulini e complessi industriali riconvertiti – come il celebre ex mulino ora trasformato in hotel, testimonianza del passato produttivo dell’isola.
  • Giardini e cortili nascosti – perfetti per una pausa tranquilla, lontano dal via vai del centro storico.

Da qui, con pochi minuti di vaporetto, puoi tornare verso San Marco, le Zattere o il tronchetto, oppure proseguire il tuo itinerario verso altre isole della laguna.




Ecco alcuni suggerimenti e informazioni su  >>> Cosa sapere sulla Festa del Redentore.
 

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