La Collezione Peggy Guggenheim è uno dei musei di arte moderna e contemporanea più importanti d’Europa e rappresenta una tappa imprescindibile per chi visita Venezia. Affacciata direttamente sul Canal Grande, all’interno di Palazzo Venier dei Leoni, la collezione racconta le grandi avanguardie del Novecento attraverso capolavori di artisti che hanno segnato la storia dell’arte europea e americana.
Ma il museo non è solo un luogo espositivo: è anche la casa di una delle figure più affascinanti e anticonformiste del XX secolo. Visitare la Collezione significa entrare nel mondo di Peggy Guggenheim, collezionista visionaria, mecenate e protagonista assoluta della scena artistica internazionale.
Peggy Guggenheim arrivò a Venezia nel secondo dopoguerra e se ne innamorò profondamente. Spirito libero, indipendente e anticonformista, scelse Palazzo Venier dei Leoni come dimora stabile, trasformandolo in una vera e propria casa-museo. Qui visse circondata dalle opere dei suoi artisti prediletti e da una vivace comunità di intellettuali, scrittori e creativi.
Peggy era solita dire che “l’arte era la sua religione”. Fu tra le prime a credere in artisti allora poco conosciuti come Jackson Pollock, sostenendoli economicamente e promuovendoli a livello internazionale. Amava passeggiare per Venezia accompagnata dai suoi inseparabili cani Lhasa Apso, oggi sepolti – insieme a lei – nel giardino della collezione.
Aprì la sua casa al pubblico già nel 1951, permettendo a veneziani e visitatori di ammirare gratuitamente la sua collezione privata: un gesto rivoluzionario per l’epoca, che consolidò il legame profondo tra Peggy, la città e l’arte.
La collezione permanente ospita alcuni dei più importanti capolavori dell’arte del Novecento, con opere che spaziano dal Cubismo al Surrealismo, dall’Astrattismo all’Espressionismo astratto.
Tra gli artisti presenti spiccano Picasso, Braque, Miró, Kandinsky, Mondrian, Paul Klee, Magritte, Dalí, Giacometti, Brancusi, Calder e naturalmente Jackson Pollock. Un nucleo fondamentale è rappresentato anche dalle opere futuriste italiane della Collezione Gianni Mattioli.
Da non perdere anche il giardino delle sculture, uno degli spazi più suggestivi del museo, perfetto per una pausa immersi nell’arte e nel silenzio, con vista sul Canal Grande.
Oltre alla collezione permanente, il museo propone un programma ricco di mostre temporanee dedicate all’arte moderna e contemporanea, con focus tematici, grandi retrospettive e progetti sperimentali.
Manu-Facture: The Ceramics of Lucio Fontana
11 ottobre 2025 – 2 marzo 2026
La mostra esplora un aspetto meno noto ma fondamentale della ricerca artistica di Lucio Fontana: la produzione ceramica. Attraverso opere sperimentali e lavori iconici, l’esposizione racconta il dialogo tra materia, gesto e spazialità, mettendo in luce il ruolo della ceramica come laboratorio creativo anticipatore dello Spazialismo.
Peggy Guggenheim in London: The Making of a Collector
25 aprile – 19 ottobre 2026
Una mostra dal forte valore biografico che ripercorre gli anni londinesi di Peggy Guggenheim, fondamentali per la formazione del suo sguardo di collezionista. Attraverso opere, documenti e materiali d’archivio, l’esposizione racconta come Londra sia stata il luogo in cui Peggy affinò il proprio gusto e costruì una rete di relazioni decisive nel mondo dell’arte moderna.
Il calendario è soggetto ad aggiornamenti durante l’anno e rende la visita interessante anche per chi è già stato al museo in passato.
La visita alla Collezione Peggy Guggenheim richiede in media 1 ora e mezza / 2 ore, considerando sia la collezione permanente sia le mostre temporanee. Per godere al meglio degli spazi e delle opere, è consigliato visitare il museo in mattinata o nel primo pomeriggio, evitando le ore di maggiore affluenza, specialmente nei mesi primaverili ed estivi.
Le mostre temporanee rappresentano un valore aggiunto alla collezione permanente e spesso offrono chiavi di lettura inedite sull’arte del Novecento e sui protagonisti del collezionismo internazionale. Se possibile, abbina la visita al giardino delle sculture Nasher, uno degli angoli più suggestivi del museo, affacciato sul Canal Grande.
Dopo la visita, una passeggiata verso Punta della Dogana, la Basilica di Santa Maria della Salute o lungo le Zattere completa perfettamente l’esperienza culturale nel sestiere di Dorsoduro.
Indirizzo: Palazzo Venier dei Leoni, Dorsoduro 701 – Venezia
Orari di apertura: aperto tutti i giorni dalle 10:00 alle 18:00
Chiuso: martedì, 24 e 25 dicembre
Biglietti di ingresso:
La prenotazione è consigliata nei periodi di alta stagione per evitare code.
Il museo si trova nel sestiere di Dorsoduro, una delle zone più eleganti e culturali di Venezia. Nei dintorni potete visitare Punta della Dogana, la Galleria dell’Accademia e la monumentale Basilica di Santa Maria della Salute.
Una passeggiata lungo le Zattere regala scorci suggestivi sul Canale della Giudecca, perfetti al tramonto. Poco distante si trova anche lo storico Squero di San Trovaso, uno dei pochi cantieri ancora attivi per la manutenzione delle gondole.
La visita al Guggenheim può essere facilmente abbinata a una pausa pranzo in una delle tradizionali osterie e bacari veneziani della zona, per completare l’esperienza tra arte e gastronomia.