Ca’ Rezzonico è uno dei palazzi più scenografici e indimenticabili del Canal Grande. Con la sua facciata marmorea e la posizione maestosa nel cuore del sestiere di Dorsoduro, è oggi la sede del Museo del Settecento Veneziano, un vero viaggio dentro l’epoca d’oro della pittura e della cultura lagunare. Non un museo “su” Venezia, ma un museo “dentro” Venezia, perché qui non si osserva semplicemente il Settecento: lo si abita, lo si attraversa stanza dopo stanza, tra stucchi, soffitti affrescati, saloni, mobilio d’epoca, lampadari, spezierie, sale da ballo e salotti aristocratici ricostruiti con una fedeltà quasi cinematografica.
Le opere dei grandi maestri del XVIII secolo — i Tiepolo, Rosalba Carriera, Pietro Longhi, Francesco Guardi, Canaletto — vivono esattamente nel contesto per cui erano state pensate: non “quadri su pareti museali”, ma veri ambienti d’epoca. Ca’ Rezzonico è un museo artistico e immersivo; non solo informativo, ma esperienziale: si sale scalone dopo scalone e sembra quasi di sentire i passi, le danze, le feste aristocratiche che animavano Venezia quando la città era la capitale estetica del mondo europeo.
I lavori per la costruzione di Ca’ Rezzonico iniziarono nella metà del Seicento su progetto di Baldassare Longhena, architetto della Salute. Il palazzo fu però completato solo nel XVIII secolo, quando passò alla famiglia Rezzonico — da cui prende il nome — una delle casate più influenti della città. Fu proprio in questo palazzo che nacque e crebbe il futuro Papa Clemente XIII.
Nel 1935 Ca’ Rezzonico diventò museo civico, e negli anni seguenti il Comune di Venezia iniziò a ricostruire al suo interno ambienti completi del Settecento lagunare, grazie a importanti acquisizioni, prestiti e donazioni.
Tra le più significative spiccano le donazioni Egidio Martini e Ferruccio Mestrovich, che hanno arricchito ulteriormente le sale con oltre trecento opere aggiuntive, tra cui lavori di Cima da Conegliano, Alvise Vivarini, Bonifacio de’ Pitati, Tintoretto, i Ricci, e naturalmente ancora i Tiepolo, i Longhi, Rosalba Carriera e i Guardi. Un tesoro dentro un tesoro.
La cosa più emozionante è la continuità: salone dopo salone, non ci si sente in un museo — ci si sente “ospiti” nel Settecento.
Ca’ Rezzonico è perfetto per chi:
È ideale anche per un pomeriggio lento e culturale dopo una passeggiata sulle Zattere.
La fermata vaporetto più vicina è Ca’ Rezzonico, servita dalla linea 1.
Altre opzioni vicine:
Orari: tutti i giorni tranne martedì — 10:00 – 18:00 (ultimo ingresso 17:00)
Prezzi:
Adulto: €10,00
Ridotto: €7,50
Residenti e bambini 0–5: gratuito
Il modo più bello per arrivare qui? Attraversare il Canal Grande in vaporetto e poi perdersi volontariamente tra le calli e i campielli del sestiere.
Ca’ Rezzonico non è solo un museo: è un salto nel tempo. È una Venezia che non sopravvive solo nei libri o nelle guide, ma per qualche piano, per qualche stanza, per qualche porta aperta… si manifesta ancora reale. Visitare Ca’ Rezzonico significa entrare fisicamente nell’immaginario del Settecento veneziano — l’epoca in cui la città era capitale estetica e sensuale d’Europa.
E quando si esce, guardando il Canal Grande dalla sua riva, si capisce perché la Serenissima chiamava quel secolo “il secolo della grazia”.